giovedì 10 luglio 2014

[FerdinandoImposimato] Occorre riprendere la battaglia in difesa della Costituzione


Occorre riprendere la battaglia in difesa della Costituzione dell'estate
2013, aggregando movimenti e partiti che capiscano la drammaticità del momento. La riforma del Senato voluta da un odontotecnico, Roberto Calderoli , e da un interdetto dai pubblici uffici, non può che stavolgere l'equilibrio dei poteri che è stato costruito da uomini illuminati come Piero Calamandrei, Aldo Moro, Giuseppe Dossetti e tanti altri . Respingiamo l'interferenza del Presidente della Repubblica . Ricordiamo ciò che disse Moro <<attenzione ai cambiamenti della II parte che incidono sui diritti inviolabili della prima parte>> ( aprile 1948). E questo accadrebbe con il nuovo Senato delle Regioni e l'Italicum che ci porterebbero alla concentrazione del potere nelle mani del primo Ministro. Ma abbiamo avuto premier collusi con mafiosi o corrotti . Vogliamo riforme vere che aiutino lo sviluppo : eguaglianza dei diritti sociali ( art 3), redditi sociali ( art 38), lotta ai privilegi intatti di Quirinale, Camera, Senato, Regioni, società partecipate ( art 3), lotta a conflitto di interessi ( art 51), fonte di corruzione, riduzione dell'orario di lavoro , (meno lavoro più lavoro), una programmazione pubblico - privata che tenda a un'economia sociale, lotta alle grandi opere come TAV e Mose, che costano sei volte più del costo reale, con gravi ripercussioni a carico dei cittadini. Lotta alla corruzione in Europa, con lo sperpero di fondi per 7 miliardi di euro senza benefici per il lavoro. Vogliamo una Europa giusta che non alimenti la illegalità e lo lesione dei diritti al lavoro e al reddito sociale
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La riforma liberticida del nuovo Senato della Repubblica


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domenica 10 marzo 2013

Ai Parlamentari della XVII legislatura: Ferdinando Imposimato al Quirinale

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Perchè Imposimato alla Presidenza della Repubblica

Vogliamo al Quirinale Ferdinando Imposimato


Perché Ferdinando Imposimato dovrebbe essere Presidente della Repubblica? Perché è una persona seria, onesta, perbene, competente.
La sua vita, professionale e personale, è la testimonianza del culto della legalità e di una strenua difesa dei diritti costituzionali.
Imposimato è prima di tutto un profondo conoscitore ed estimatore della Costituzione, nelle veste di Parlamentare della Repubblica e membro della Commissione parlamentare antimafia, ma soprattutto in quella di Giudice istruttore dei casi che hanno fatto la storia, quella triste e dolorosa, della nostra Repubblica, in cui si è sempre battuto affinché i nomi di mandanti ed esecutori delle stragi impunite fossero svelati.
Sostenitore di un Europa forte già negli anni Ottanta, è attivo a Strasburgo per fornire una risposta coordinata ai problemi del terrorismo internazionale consapevole dell’alto valore e della ricchezza di un’Europa unita anche nella difesa della legalità.
Le sue grandi qualità umane e morali, il forte impegno, pagato a caro prezzo, per la difesa della legalità si sono tradotti in un’appassionata lotta volta a scardinare i legami tra politica e criminalità, sia essa chiamata mafia o terrorismo.
Ma volendo soffermarci sui compiti cui è chiamato il Presidente della Repubblica, riteniamo che Imposimato adempierebbe con onore e capacità il ruolo perché la sua storia ne è la riprova.
Il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione, rappresentante dell’unità nazionale, svolge un ruolo di impulso per il corretto funzionamento delle istituzioni, stimolo che Imposimato ha manifestato a più riprese  negli anni in cui è stato Senatore e poi Deputato, nonché membro della Commissione Antimafia. Numerosi sono i disegni di legge di cui si è stato promotore. Sin da subito ha sottolineato la necessità di una legge sul conflitto di interessi, per un’informazione libera e plurale così come vuole l’art. 21 della Costituzione. Da sempre è attivo nel sollecitare la ratifica della Convenzione di Strasburgo sulla lotta alla corruzione, presentando egli stesso un progetto di legge sulla moralizzazione degli appalti pubblici, la principale causa della corruzione, nel nostro paese.
Attivo anche sul fronte della gestione dei rimborsi elettorali propone una riforma dei partiti, per una gestione trasparente e  un controllo degli stessi da parte della Corte dei Conti. Fin dal 1992 ha condotto una ferrea opposizione all’alta velocità, dietro la quale talvolta si nasconde la criminalità organizzata.
Imposimato è molto più di questo. La sua credibilità non è solo televisiva, ma costruita sul campo, processo per processo, indagine per indagine, sentenza per sentenza. Perché quello di cui oggi l’Italia ha bisogno sono fatti, prove, onestà intellettuale, indipendenza, competenza e professionalità.
Imposimato è tutto questo. Perché della legalità ha fatto una ragione di vita, difendendola in prima persona. Perché non solo ha fede nel diritto, ma vive secondo diritto.



Testo di Valeria Spada